Una serata biancazzurra asse Rio-Pescara-Zemanlandia

Chi crede alle coincidenze non avrà fatto a meno di cedere alla suggestione sull’asse Rio De Janeiro-Pescara. Da un lato c’è l’annuncio del 4-3-3 che userà Prandelli, nell’amichevole Fluminense-Italia, dall’altro il ritorno di Zeman allo stadio Adriatico di Pescara, la sua casa, la casa di Zemanlandia e dei tre gioielli volati in Brasile.

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Tantissima storia del Pescara si riunisce per ricordare Zucchini, scomparso recentemente, e si ricorderà naturalmente anche il “figlio” di Zeman, Franco Mancini, scomparso prematuramente durante la stagione miracolosa 2011/12. L’emozione è tanta per il ritorno del Boemo e si respira anche a Km di distanza, tutti cercano di strappargli la notizia esclusiva del suo ritorno in sella al Delfino ma niente, solo qualche sorriso liberatorio che rassicura, perché è il sorriso di chi sta per tornare, non importa se a Cagliari, è una serata biancazzura e lui non rovinerebbe l’alchimia, anzi la alimenta come se già sapesse che sarebbe continuata lontana dall’Adriatico. Infatti arriva puntale il tributo da Rio di Immobile e Insigne, stregati come in una favola di Harry Potter, sembrano in collegamento sensoriale con il maestro tornato alla loro Hogwarts, lanciano incantesimi e forse messaggi a lui e Prandelli, al primo di non cedere ai Dissennatori della A e seguire i babbani della B direzione Pescara, al secondo di credere e perseverare in un’idea, in un modulo, magari nel Dogma del loro maestro il 4-3-3.