I soliti dubbi dell’estate zemaniana


A Pescara in questi giorni, sulla questione OddoZeman, si sta creando una situazione paradossale e una sorta di Lercio mediatico, in cui le frange di stampa e società, che non gradiscono il ritorno del boemo, attraverso Renzetti, inutile ormai dirvi chi è, dichiarano un quadro che si oppone a quello esposto da Sebastiani.


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E’ ovvio che il presidente sta prendendo tempo e non gradisce questa fuoriuscita di notizie, ma è altrettanto ovvio che subisce la pressione di chi vuole Oddo per non ritrovarsi Zeman. Mister Oddo ha conquistato tutti in poco tempo e nessuno se lo aspettava. È anche pescarese. La stampa non lo ha mai voluto Zeman, (né a giugno 2011, né a maggio 2012!), così come molti in seno alla società hanno deciso di metterlo da parte per sempre dopo i suoi rifiuti passati. Questa corrente ora è rafforzata dai buoni risultati ottenuti da Oddo, non solo sportivi ma semplicemente umani: è sempre disponibile con tutti, parla con i bambini, la sua spavalderia prettamente mediatica ha caricato l’ambiente, “è uno di noi” direbbero i tifosi. Attitudine che ti porta ad amare incondizionatamente la persona, conseguenza naturale in una città come Pescara che porta in alto gli sportivi “pescaresi” che dimostrano di essere tifosi orgogliosi della squadra mettendoci la faccia. I galeoniani prendono la palla al balzo e cercano di mettere spalle al muro Sebastiani. È difficile scegliere di andare contro tutti. I vari “no” incassati dalla società pescarese pesano, la loro eco risuona ora nelle orecchie di mister Zeman, ma è anche vero che non si può programmare su facili entusiasmi e questioni di principio rischiando di bruciare il “predestinato”, addirittura Giulini ha deciso di non ripartire da Festa, prendere una squadra in corsa e impostarla dall’inizio con l’obbligo di tornare in A sono due cose molto diverse. Sarà una scelta molto delicata: rischiare un’altra scommessa o ripartire dal 2012?

di Salvio Imparato e Emilio Di Fabio

 

  • Golcondo

    Io conosco alcuni pescaresi che, pur amando Zeman, credono che Oddo abbia meritato la riconferma. Con questo voglio dire: siamo sicuri che i dubbi della società pescarese non siano veri? Siamo sicuri che le buone prestazioni (dal punto di vista del gioco soprattutto) date dalla squadra nelle ultime partite con l’ex terzino non abbiano convinto Sebastiani a proseguire con questa guida tecnica?
    Preferirei senza dubbio Zeman ripartisse da Pescara, essendoci l’ambiente giusto, e anche una base ottima per fare il buon calcio che vogliamo. Ma se in caso questo non succedesse, la scelta di Lugano sarebbe negativa o no? Cosa ne pensate? Renzetti sarebbe disposto a far lavorare seriamente ed in pace il boemo? Il campionato svizzero non potrebbe essere quello giusto per fare un buon calcio con tanti giovani? Non si potrebbe formare un gruppo per entrare in Europa dato che il campionato svizzero, con sole 10 squadre e 1 retrocessione, porta le prime 5 in Champions e in Europa League?
    Inoltre, il calcio da quelle parti non è vissuto come qui. Quello che conta, in fin dei conti, è che Zemanlandia torni, o sbaglio?

    • Non ho dubbi: Pavone-Zeman battono tutta la vita un esordiente. Oddo magari sarà un grandissimo allenatore, avrà il suo tempo e il suo spazio. I prospetti di Pavone devono essere cresciuti da un insegnante. In Svizzera senza nessuna garanzia e con Renzetti che non ha un franco svizzero in tasca? A Pescara, prima del fallimento, proclami a iosa per poi scappare dopo pochissimo tempo.