Sogniamo ancora mister Zeman

Il mister mi ha fatto innamorare per il gioco espresso sul campo, ma non solo. Ha regalato ad una squadra di provincia, una piccola realtà, il sogno di poter ambire a competere a livelli più alti negli anni a venire. In una società contemporanea incasinatissima, in piena crisi d’identità, sentire di avere un futuro da vivere con una certezza in più al posto dei soliti speriamo incrociando le dita senza troppa convinzione è qualcosa che, per chi conosce bene le difficoltà della vita di tutti i giorni combattuta in prima persona, dove per la minima conquista di qualcosa bisogna fare grandi sforzi anche se a molti può sembrare scontata perchè si è aiutati, fa quasi gridare al miracolo. E’ sicuramente più di una semplice speranza.

LO SPORT CI EDUCA A MIGLIORARE

Di recente mi hanno colpito le parole del presidente del comitato paraolimpico, col quale ho lavorato molto: la grande differenza tra i normodotati e gli invalidi è che gli invalidi non pensano a ciò che non hanno, ma solo a migliorare quello che hanno. Quasi nessuno di noi applica questa filosofia, possiamo imparare tanto da queste persone. Lo sport serve a migliorare la qualità della loro vita, un bambino su una sedia a rotelle che gioca a tennis deve raccogliere sempre la pallina da terra. Se lo fa mille volte poi sarà in grado di raccogliere la forchetta, il coltello, allenandosi molto potrà spostarsi, raggiungere il lavandino, l'auto. Migliorando così la propria vita. Per tutti lo sport significa tentare di migliorare le proprie qualità, essere contenti per ogni piccolo progresso. Un concetto importantissimo per i bambini. La mia fondazione ha campetti in ventidue paesi, in tutto sono 190, si potrebbe anche organizzare un campionato. Noi però in questi campi prima di tutto educhiamo i bambini. Se in un quartiere difficile costruisco un campo la gente viene a giocare, se arrivano in tanti si organizzerà un torneo, che comporta aspetti burocratici. E il mio istituto li aiuta in tutto. Bisogna per esempio comprare l'acqua, perché i bambini avranno sete, ma se arrivano in cinquanta è necessario rivolgersi alla polizia e chiedere aiuto per l'organizzazione. Non è solo una partita di calcio ma il primo passo verso tutto il resto. Il 90% della gente pensa che lo sport sia educazione fisica, in realtà è educazione e basta. Gli sportivi lo sanno, altrimenti non potrebbero mai puntare al massimo. Quello che semini raccogli, è impossibile ottenere il 100% se ti impegni solo al 50%. Avere sportivi ben educati sarebbe una gioia per tutta la società. HENDRIK JOHANNES CRUIJFF

Sono d’accordo, d’accordissimo con Cruijff quando dice che lo sport ci educa a migliorare: i disabili ci insegnano che lo sforzo ripetuto per raccogliere una pallina da tennis li aiuterà ad impugnare una forchetta. E’ il primo passo verso tutto il resto, verso la libertà. Tutti noi abbiamo delle lacune, delle difficoltà, delle insicurezze e fisiche e/o mentali che siano lo sport ci aiuta a superarli o almeno a sostenerci, a credere di più in noi stessi. Pescara, ad esempio, con Zeman si è liberata in poco tempo dal pessimismo cronico, vittimismo presente in ogni frase pronunciata pensando al prossimo campionato confrontando inconsciamente lo sport con il tenore di vita che la città offre. Addirittura ha cominciato a credere in Zeman a vita per fare della serie A la propria casa con uno sguardo verso l’Europa. Europa, in tutti i sensi.

Dreams are the kind of things you can borrow and lend out

Haruki Murakami

I sogni sono il genere di cose che puoi prendere e dare in prestito. Sono convinto che il nostro possa riprendere da dove si è interrotto e, cosa molto più importante, sono anche disposto a darlo in prestito purchè sia generatore di gioia negli anni a venire. Sogniamo ancora, mister Zeman.