GP USA 2015


Hamilton vince una gara tiratissima e conquista il suo 3° Mondiale. Un Vettel in forma smagliante 3° difende il 2° posto in classifica generale.


gp-usa-2015-m

Hamilton vince la 10^ gara stagionale e il suo 3° titolo Mondiale, mentre, dietro, i potenziali pretendenti si devono accontentare delle piazze d’onore. Un titolo mai messo in discussione per il pilota inglese, che è riuscito a dominare una stagione con una supremazia disarmante derivante dalla raggiunta maturità sportiva sia in termini di talento, sia in termini di visione strategica delle gare.

Lewis è maledettamente veloce quando serve, di una regolarità impressionante quando occorre gestire tanto da somigliare al miglior Lauda o Prost dei tempi d’oro. Possiamo ritenerlo un mix dei piloti del passato: dai citati Lauda e Prost per la visione strategica di gara e per la regolarità del passo, a Piquet e Mansell per l’eccellente velocità che sa imprimere sul singolo giro, a Senna e Schumacher per la capacità di concentrarsi sulla gara e ancora a Lauda per le grandi qualità di collaudatore. Difficile, oggi, trovare un avversario alla sua altezza. Forse solo Vettel, oggi, può essere in grado di batterlo a parità di vettura.

Lewis ha strameritato il titolo, perché sempre superiore al suo compagno di squadra, quest’ultimo, forse distratto dai tanti impegni familiari che, grazie a Dio e buon per lui, in questi tempi lo interessano. Il matrimonio a fine 2014, l’arrivo della primogenita, a mio parere, hanno condizionato il cammino del pilota tedesco che, tuttavia, esce sonoramente battuto nei confronti di Lewis: 10 vittorie a 3, sono un verdetto incontestabile. E ora Nico deve combattere per cercare di recuperare la seconda posizione nel Mondiale che, viene difesa a denti stretti da un sontuoso Vettel on la sua Ferrari, ancora un passo indietro alla Mercedes, ma seconda forza acclarata di questo mondiale dopo il naufragio odierno della Williams.

Dietro il duo Mercedes, questo straordinario Vettel che, partendo 13° si esalta e riesce a recuperare il recuperabile finendo a soli 3” dal vincitore e a 1” da Rosberg, continua a lottare strenuamente per il titolo di vicecampione del Mondo che potrà apparire platonico, ma che in effetti, per questa Ferrari sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista del Mondiale 2016.

A questo grande pilota che è stato il miglior acquisto della Ferrari gestione Marchionne, fa da contraltare un Raikkonen non all’altezza della situazione. A nostro parere, Kimi sconta il pedaggio dell’età, che, purtroppo per lui (e per la Ferrari), in un mondo competitivo come la F1, lo fa sembrare fuori dal mondo. Il rientro a veneranda età è stato “fatale” anche a Shumacher che, in 3 anni, non ha fatto neanche la 100^ parte di quanto aveva fatto da giovane. È un dato di fatto.

Altrettanto strepitoso il 4° posto di Verstappen che precede nell’ordine Perez, Sainz, Button, Maldonado, Nasr e Ricciardo che all’ultima curva beffa Alonso per la conquista dell’ultimo punto in palio. Due parole sul “campioncino “ della Toro Rosso. Non nego che c’erano forti perplessità a vedere in mano a un diciassettenne un bolide di F1 che, per quanto assistita dall’elettronica, è sempre un “giocattolino” che fa anche i 370 km/h. Ebbene, il giovane olandese ha dimostrato sul campo, spesso con sorpassi all’apparenza azzardati, ma conclusi da campione, che sarebbe stata un’eresia parcheggiarlo ancora 1 anno in qualche formula minore. Onore alla Red Bull che continua in questa politica orientata alla scoperta di giovani talenti su cui costruire la F1 del futuro.

Sulle vetture si conferma il trend delle ultime gare. Mercedes sempre un passo avanti rispetto agli altri, Ferrari che rincorre ancora, Williams spompata, Force India e Toro Rosso in crescita, Red Bull ancora nel limbo, Sauber, Mc Laren, Lotus a corrente alternata, Marussia-Manor inguardabile.

Infine un ultima considerazione: anche se ultimo, la soddisfazione per Rossi, americano, di arrivare 12° nel GP di casa.

Tra 7 giorni si passa il confine e si va in Messico dove la lotta sarà, probabilmente, tra Rosberg e Vettel, supponendo che Hamilton, possa mettersi un attimo da parte ora che ha raggiunto l’obiettivo del campionato del Mondo affiancando il suo idolo Ayrton Senna.

GP USA 2015 PILOTA GIRI TEMPO MEDIA DISTACCO
1. L. Hamilton Mercedes W06 56 1h50'52"703 166.888 Km/h
2. N. Rosberg Mercedes W06 56 2"850
3. S. Vettel Ferrari SF15-T 56 3"381
4. M. Verstappen Toro Rosso STR10-Renault 56 22"359
5. S. Perez Force India VJM08-Mercedes 56 24"413
7. J. Button McLaren Mp4/30-Honda 56 28"058
6. C. Sainz Toro Rosso STR10-Renault 56 Penalità 5 secondi 30"619
8. P. Maldonado Lotus E23-Mercede 56 32"273
9. F. Nasr Sauber C34-Ferrari 56 40"257
10. D. Ricciardo Red Bull RB11-Renault 56 53"371
PILOTA VOTO
Hamilton 10
Vettel 10
Verstappen 9
Rosberg 8
Perez 8
Nasr 8
Button 8
Sainz 8
Maldonado 8
Ricciardo 7
SCUDERIA VOTO
Mercedes 10
Ferrari 9
Toro Rosso 8
Force India 8
Sauber 7
Lotus 7
Red Bull 7
Mc Laren 6
Williams 4
Marussia 1
Classifica Piloti Pilota Punti
1 Lewis Hamilton 327
2 Sebastian Vettel 251
3 Nico Rosberg 247
4 Kimi Räikkönen 123
5 Valtteri Bottas 111
6 Felipe Massa 109
7 Daniil Kvyat 76
8 Daniel Ricciardo 74
9 Sergio Perez 64
10 Max Verstappen 45
11 Romain Grosjean 44
12 Nico Hulkenberg 38
13 Felipe Nasr 27
14 Pastor Maldonado 26
15 Carlos Sainz JR 18
16 Jenson Button 16
17 Fernando Alonso 11
18 Marcus Ericsson 9
Summary
Review Date
Reviewed Item
GP USA 2015
Author Rating
41star1star1star1stargray

I Nostri Voti

10 Hamilton, Vettel

9 Verstappen

8 Rosberg, Perez, Button, Nasr, Sainz, Maldonado

7 Ricciardo

GP USA 2015