GP Giappone 2015


Torna alla vittoria Hamilton con la sua Mercedes davanti a Rosberg. Ancora buon terzo Vettel.


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Suzuka vede tornare alla vittoria il duo Mercedes senza possibilità di appello per gli avversari. Il dominio tedesco è stato netto per tutto il weekend con esclusione delle sessioni sul bagnato dove si è messo in luce Kviat. E così Hamilton, che alla partenza risulta più determinato di Rosberg che scattava dalla pole-position, dopo la prima curva prende il comando e se ne va, solitario, a vincere la sua ottava gara stagionale, riallungando nuovamente sul suo compagno di squadra. Rischiamo di ripeterci sulle qualità e sul talento di Lewis che ha una marcia in più rispetto a Nico, ma la sostanza di questo Mondiale è tutta nei numeri: l’inglese ha vinto più gare di Rosberg e Vettel messi insieme…

In quest’ultima settimana, una stampa un po’ troppo ottimista e di parte, forse più per cercare “il titolo” che per vera convinzione, paventava una possibile rimonta di Vettel sulle Mercedes che sembravano essere andate in tilt a Singapore. Più prudentemente, noi ci siamo limitati a dire che, vuoi per l’attuale scarsa vena di Rosberg, vuoi perchè la Ferrari è comunque in crescita, il platonico titolo di Vice-Campione poteva essere ancora a tiro, mentre il poter raggiungere Lewis era solo un sogno, anche se sognare non costa nulla.  La realtà è che Hamilton è un gradino sopra e che la Mercedes è ancora la vettura da battere.

Un ottima Ferrari, quale quella di Singapore e anche quella di oggi che fino a metà gara ha tenuto dietro almeno una Mercedes e che al termine della gara ha piazzato le due vetture al 3° e 4° posto, e un Vettel sempre in forma, tuttavia, non sono ancora in grado di mirare al titolo iridato. Occorrerà ancora tanto lavoro e la ricerca di un ottimo equilibrio aerodinamico al fine di potersela giocare per il 2016. Riteniamo che la ritrovata unità della squadra al seguito del pilota tedesco e la “burbera” ma sapiente direzione sportiva di Arrivabene, possano dare buoni frutti come accadde per l’accoppiata Todt-Schumacher. Occorre avere uno o due anni di pazienza e di perseveranza sugli obiettivi, ma le basi per far bene ci sono tutte. E in quest’ottica, Raikkonen, può essere, nonostante la non più verde età, una buona spalla per Sebastian.

Detto dei primi 4 per i quali le uniche emozioni sono state alla partenza con il sorpasso di Hamilton ai danni di Rosberg e al secondo pit-stop con il sorpasso d Rosberg a Vettel ai box, la gara non ha offerto grandi spunti agonistici se non nelle posizioni di rincalzo, considerato che dal 5° posto occupato da Bottas, fino all’8° di Maldonado, inframezzati da Hulkenberg ottimo 6° e Grosjean 7°, i piloti  erano abbastanza sgranati. L’attenzione, pertanto si è concentrata sulla battaglia per le ultime due posizioni della zona-punti che è stata vinta nettamente dall’accoppiata Toro Rosso, ai danni delle Red Bull, oggi un mezzo disastro anche alla luce dell’incidente occorso a Kviat in prova, delle Sauber in affanno e delle Mc Laren che non riuscivano a tenerne il passo. In particolare Verstappen è apparso più attivo di Sainz anche se quest’ultimo paga una sosta prolungata ai box nell’ultimo pit.

Nera la giornata per la Red Bull che, oltre al citato pauroso incidente in prova occorso a Kviat, alla partenza ha visto anche Ricciardo fuori gioco per un contatto con Massa subito dopo il via, per il quale, oltre all’australiano, anche il brasiliano si è visto costretto a vivacchiare nelle retrovie. Sottotono le Sauber e penalizzato Perez dall’uscita alla prima curva dopo il via, per evitare la collisione con Ricciardo che già aveva perso il controllo della vettura. Infine capitolo Mc Laren, considerato che Marussia continua a fare la Cenerentole anche qui a distanza di un anno dal tragico incidente del suo allora pilota Julies Bianchì. La Mc  Laren-Honda è oggettivamente allo sbando; non c’è sviluppo, non c’è crescita contrariamente a quanto prevedevamo, ma soprattutto non ci sono più i piloti che fanno da “collante” al team: Button è ormai un “pensionato” considerato che andrà a correre nelle Gare di Durata; Alonso si dimostra ancora una volta in più un “non uomo squadra”, considerato che davanti a centinaia di milioni di spettatori, sul circuito di proprietà Honda, afferma che il motore non va bene neanche per una GP2…. Mi meraviglia che i Giapponesi non l’abbiano appiedato seduta stante chiedendone i danni.

Da qui alla fine, ora, si gareggerà ogni 15 giorni, su circuiti non eccezionali; non ci sono molti margini per sviluppi finalizzati a questo campionato, se non per la Mercedes che dovrà fornire ai due “galletti” lo stesso materiale per giocarsela fino in fondo e per difendersi dall’attacco di Vettel alla seconda posizione. Per il resto, crediamo, ci sarà solo spazio per sperimentazioni tecniche in ottica Mondiale 2016.

GP Giappone 2015 PILOTA GIRI TEMPO MEDIA DISTACCO
1 L. Hamilton 53 1h28' 06"508 209.381 Km/h
2 N. Rosberg 53 18"964
3 S. Vettel 53 20"850
4 K. Raikkonen 53 33"768
5 V. Bottas 53 36"746
6 N. Hulkenberg 53 55"559
7 R. Grosjean 53 1'12"298
8 P. Maldonado 53 1'13"575
9 M. Verstappen 53 1'35"315
10 C. Sainz 52 1 giro
PILOTA VOTO
Hamilton 10
Vettel 9
Verstappen 8
Rosberg 8
Verstappen 8
Raikkonen 8
Grosjean 8
Maldonado 8
Hukenberg 7
Sainz 7
Bottas 7
SCUDERIA VOTO
Mercedes 10
Ferrari 9
Toro Rosso 8
Force India 7
Lotus 7
Williams 7
Red Bull 4
Lotus 4
Mc Laren 1
Marussia 1
Classifica Piloti Pilota Punti
1 Lewis Hamilton 277
2 Nico Rosberg 229
3 Sebastian Vettel 218
4 Kimi Räikkönen 119
5 Valtteri Bottas 111
6 Felipe Massa 97
7 Daniel Ricciardo 73
8 Daniil Kvyat 66
9 Romain Grosjean 44
10 Sergio Perez 39
11 Nico Hulkenberg 38
12 Max Verstappen 32
13 Felipe Nasr 17
14 Pastor Maldonado 16
15 Carlos Sainz JR 12
16 Fernando Alonso 11
17 Marcus Ericsson 9
18 Jenson Button 6

I Nostri Voti

10 Hamilton

9 Vettel

8 Rosberg, Verstappen, Raikkonen, Grosjean, Maldonado

7 Hukenberg, Sainz, Bottas

GP Giappone 2015